Le fasi di lavorazione

Come stiamo lavorando
I lavori che stiamo eseguendo in Strada Maggiore richiedono un po’ più di tempo rispetto alla manutenzione di altre strade per via della tradizionale pavimentazione in basoli: dopo la loro posa, infatti, è necessario attendere 14 giorni per il transito pedonale e 28 giorni per quello carrozzabile.  Questo periodo di riposo serve per far maturare le malte poste nel sottofondo stradale, in modo da garantire la maggiore aderenza possibile dei basoli.

Le fasi di lavorazione
1.I basoli vengono sollevati dalla loro sede, numerati, e impilati in un’area apposita.
2.Nel sottofondo stradale viene applicata una speciale malta cementizia di allettamento a elevata resistenza meccanica, caratterizzata da un tempo di presa molto ridotto.
3.Il basolo viene sollevato con l’ausilio di una gru a ventosa e viene accuratamente pulito con getti d’acqua per garantire una buona aderenza.
4.Il basolo viene riposto nella sua posizione e portato a livello con un mazzuolo.
5. Le fughe tra i basoli vengono riempite con materiale cementizio e con una sigillatura a base di resina, per prevenire infiltrazioni d’acqua.
 

Cos’è il basolo
Il basolo, o massello, è una lastra di roccia di notevole peso e dimensioni, usato per pavimentare strade carreggiabili. Tra i primi a usare questa tecnica di costruzione troviamo gli antichi Romani: nelle strade urbane o in quelle che collegavano Roma alle varie regioni dell’Impero, il basolo veniva posto sopra un sottofondo di sabbia o malta. Una testimonianza di basolato romano è visibile anche a Bologna, nei resti archeologici rinvenuti sotto l’odierna Biblioteca Sala Borsa, dove si può tuttora ammirare un antico tratto di selciato stradale di età augustea.

Il basolo è sistemato
La pietra è un materiale che tende a riscaldarsi o raffreddarsi molto rapidamente. Sottoposta a variazioni termiche si dilata o si contrae in base alla temperatura che raggiunge. Per questo durante la costruzione della pavimentazione lapidea è importante definire un punto di contrazione, in cui la pietra possa scaricare tutte le tensioni di contrazione. Tale punto, detto punto di giunto di contrazione, è una fessura che viene inizialmente lasciata tra un basolo e l’altro, per poi essere riempita con materiale cementizio e con una sigillatura a base di resina. In questo modo la pietra potrà muoversi e il giunto subire deformazioni senza lasciare infiltrare l’acqua.

Come ti abbatto le vibrazioni
Il continuo passaggio di mezzi di trasporto pesanti sul selciato di Strada Maggiore dà luogo a delle vibrazioni, la cui frequenza può risultare dannosa per gli edifici. Negli anni ’70 la pavimentazione di Strada Maggiore venne dotata di una soletta in grado di ridurre un po’ quelle vibrazioni. Con la ripavimentazione odierna, stiamo sovrapponendo a quella soletta una nuova banda antivibrazioni, posta tra l’inizio del portico e l’ultimo basolo, capace di abbattere del 50% le vibrazioni fastidiose per gli edifici.