Strada Maggiore

Da martedì 2 dicembre Strada Maggiore ha riaperto al traffico veicolare.
E' stata ripristinata anche la viabilità nelle strade laterali.

Il 12 novembre, è stata posata l’ultima pietra del cantiere di Strada Maggiore. BOBO è un cantiere che, oltre a rispettare i tempi, ha rispettato le promesse e gli obiettivi. Cosa è successo? Semplice: tutti hanno lavorato bene, tutti hanno fatto il loro dovere, e tutti hanno collaborato: cittadini, commercianti, imprese e istituzioni. Il cantiere di Strada Maggiore ha dimostrato l’importanza del lavoro di squadra, dell’attenzione al contesto, alla qualità, all’efficienza.
Tper, stazione appaltante del sistema di trasporto filoviario a guida assistita ha diretto ogni fase dei cantieri BOBO; lavori che sono stati eseguiti dalle imprese dell’Ati costituita da Irisbus Italia e CCC.
Più di 40 persone si sono avvicendate nei turni di lavoro che hanno consentito lo svolgimento delle attività di cantiere di Strada Maggiore e via Mazzini e la loro conclusione nei tempi prefissati.
Erano capimastri, muratori, maestri selciatori, scalpellini, posatori e carpentieri, ma anche addetti alle informazioni e al supporto ai cittadini: al presidio degli InfoBobo e del callcenter e all’assistenza delle persone con difficoltà motorie e degli operatori commerciali per il carico e scarico di merci per gli
approvvigionamenti. Oltre a queste 40 persone hanno collaborato quotidianamente alla buona riuscita del progetto tecnici Tper, tecnici della mobilità e dei lavori pubblici del Comune, nonché assistenti civici e
agenti della Polizia Municipale.
In questi cinque mesi, sui due principali cantieri di Strada Maggiore e via Mazzini, sono state oltre 24.000 le ore di lavoro che hanno visto all’opera uomini ma anche macchinari. Non solo camion per il trasporto dei materiali ed autocisterne e silos per le malte, ma anche una “idroscarificatrice”, macchina dal nome temibile da pronunciare, ma che lavora con il più semplice e naturale degli elementi: l’acqua. E’ infatti l’acqua ad altra pressione che ha ripulito i basoli di Strada Maggiore, prima della loro ricollocazione in posa con speciali malte, con nuvole di innocuo vapore che hanno incuriosito residenti e passanti.
Dopo la posa dei basoli, su ogni tratto di strada lastricata si è dovuto attendere almeno 14 giorni prima di consentire il transito pedonale e 28 giorni quello veicolare, periodo dedicato alla “maturazione” delle malte utile a garantire l’aderenza e la stabilità della nuova pavimentazione.
Quindi, nei giorni scorsi si è completato l’ultimo tratto e dall’1 dicembre, in anticipo rispetto ai tempi, Strada Maggiore sarà riaperta alla circolazione delle auto; dal 9 dicembre anche al passaggio dei bus.


I numeri
Qualche dato può riassumere l’impegno che ha visto coinvolti i tecnici di Tper, del Comune e delle imprese che hanno lavorato lungo questi cinque mesi nel cantiere di Strada Maggiore: 35.500 i basoli posati, per un totale di 8.700 metri quadrati di pavimentazione ed un peso di 3.800 tonnellate; 1.000 i metri cubi di malta speciale utilizzata, per un peso di 1.800 tonnellate.
Numeri significativi che parlano di un serio lavoro di squadra in una parte centrale della città che non è mai stato disgiunto da una fortissima interlocuzione del Comune di Bologna, di Tper e di ogni ente coinvolto, compresa la Soprintendenza, con i residenti e gli operatori commerciali delle strade interessate dai cantieri. Un risultato condiviso con i cittadini che è di buon auspicio per lo spostamento, ormai imminente, dei cantieri Bobo in un altro punto nodale del centro cittadino: le vie Ugo Bassi e Rizzoli.